****************AVVISO IMPORTANTE : in questi notiziari, scritti dalla Dr.ssa Ferraro, che sono inviati per email a tutti coloro che ci hanno inviato il loro indirizzo, dimostrando interesse per l’argomento, la dr. Fiamma Ferraro comunica, oltre alle novità sulle date dei suoi corsi, altre informazioni interessanti sul metodo Buteyko e sulla respirazione e salute in generale. Per ricevere il Notiziario basta inviarci una e-mail (fiafer@yahoo.com) mentre chi non desideri più riceverlo può inviare allo stesso indirizzo una mail scrivendo nell’oggetto “cancellare”. I notiziari hanno scopo informativo e non intendono in alcun modo dare consigli medici, per i quali sarebbe necessario un esame medico individuale e di persona, ed approfonditi accertamenti. Il contenuto, integrale o parziale  dei Notiziari può essere liberamente riportato, purché sia indicata la fonte(scritto dalla Dr. Fiamma Ferraro per –www.buteyko.it  Buteyko Italia), insieme all’avviso che “  “il contenuto dei  notiziari  della Dr. Ferraro ha scopo informativo e non intende in alcun modo dare consigli medici, per i quali sarebbe necessario un esame medico individuale e di persona, ed approfonditi accertamenti.”
Per ricevere questo  Notiziario mandare una mail a fiafer@yahoo.com scrivendo nell’oggetto  “Notiziario

link ai Notiziari del 2016
NOTIZIARI BUTEYKO    2017

NOTIZIE SALUTARI”-scritte dalla Dr. Fiamma Ferraro   per Buteyko-Italia (www.buteyko.it  ) APRILE 2017

-Buongiorno a tutti. Inizio questa breve edizione “Pasquale” del Notiziario  menzionando alcuni nuovi, recenti studi che confermano l’efficacia del metodo Buteyko  .
 1)  Uno di questi studi è stato effettuato in Brasile, presso l’Università Federale del Rio Grande del Nord. In questo studio 35 bambini asmatici di età tra  i 7 ed i 12 anni sono stati divisi in due gruppi , (gruppo Buteyko e gruppo di controllo) I 20 bambini del gruppo Buteyko   per 3 settimane, 2 volte alla settimana, hanno ricevuto un training di respirazione con il metodo Buteyko, mentre i 15 bambini del gruppo di controllo hanno effettuato esercizi di un altro tipo.
La conclusione dello studio è stata che  “il training con il metodo Buteyko ha consentito di ottenere miglioramenti nei disturbi del sonno e nella funzione polmonare e nel numero di assenze dalla scuola”  (ved. https://repositorio.ufrn.br/jspui/handle/123456789/22537 )

2) Il secondo di questi studi, (pubblicato sull’ International Journal of Current Research Vol. 8, Issue, 07, pp.35058-35064, July, 2016) è stato effettuato in India,  presso l’Istituto di Fisioterapia Ashok & Rita Patel . (ved.  www.journalcra.com/site s/default/files/16028.pdf  ). L’obiettivo di questo studio, condotto su 50 bambini obesi che soffrivano di asma indotta  in particolare da ginnastica/movimento fisico, era quello di paragonare l’efficacia, nel ridurre i sintomi dell’asma,   da una parte da una respirazione con le labbra strette/arricciate (pursed  lips: una posizione simile a  quella in cui le labbra si trovano quando si cerca di fischiare) e dall’altra da una respirazione in base alla tecnica Buteyko. La conclusione dello studio è stata che “…sono stati riscontrati miglioramenti in entrambi i gruppi ma da un punto di vista clinico  nel gruppo  trattato con la tecnica respiratoria Buteyko vi sono stati miglioramenti superiori a quelli riscontrati nel gruppo  trattato con la respirazione a labbra strette”.  
Questo risultato, per i lettori che conoscono la respirazione con il metodo Buteyko, appare del tutto ovvio: infatti, anche quando si respira con le labbra arricciate, vien comunque ridotto il flusso dell’aria che entra ed esce dalla bocca e quindi vi è un miglioramento rispetto a quando si respira dalla bocca, in posizione “normale” ma il miglioramento è più spiccato se, come raccomandato da Buteyko, si respira solo dal naso anche quando si fa movimento!

 Efficacia del resveratrolo (una sostanza naturale contenuta nella buccia degli acini dell’uva rossa ed altre piante) per il benessere delle vie respiratorie (e non solo).
Fin dal mio Notiziario del maggio 2009 ( http://www.buteyko.it/?p=713  ) avevo messo in rilievo le proprietà del resveratrolo   scrivendo “…Vi sono inoltre anche molte sostanze utili in via generale per prevenire il contagio dell’influenza, o comunque nell’attenuarne i sintomi se la si dovesse contrarre. …Alle sostanze già note e consigliate vorrei aggiungerne una: si tratta del resveratrolo, sostanza naturale ben nota, contenuta ad es. nella buccia degli acini di uva rossa e in numerose altre piante, ed usata in molti integratori naturali, in genere per le sue proprietà antiossidanti. Uno studio pubblicato su J Infect Dis. 2005 May 15;191(10):1719-29 ha messo in rilievo che in questo caso, ad agire contro il contagio influenzale non sono le sue proprietà antiossidanti, ma dei meccanismi cellulari, stimolati appunto dal resveratrolo, che ostacolano il processo di riproduzione del virus responsabile dell’influenza di tipo A, ed il virus dell’influenza suina H1N1, è appunto di tipo A ….Il resveratrolo si trova in numerosi integratori naturali e per prevenire contagi influenzali è bene prenderne 200-300 mg al giorno.” Ero tornata sulle proprietà del resveratrolo 4 anni dopo, nel mio Notiziario del maggio 2013  (ved. http://www.buteyko.it/?s=resveratrolo&post_type=post ): …“Sono noti, a seguito di numerosi studi, gli effetti benefici del resveratrolo (che in un certo senso produce effetti analoghi a quelli della restrizione calorica del “mangiare di meno”) per numerosi problemi di salute ed in genere per il prolungamento della vita. In Inghilterra, studi in vitro (ved. ad es. Culpitt S. V. et al. Inhibition by red wine extract, resveratrol, of cytokine release by alveolar macrophages in COPD, Thorax, 2003 Nov. ; 58(11) : 592-6) hanno dimostrato la capacita del resveratrolo (contenuto non solo in numerosi integratori ma anche nel vino rosso, da bere però in quantità moderata perché se si eccede entrano in gioco altri fattori, come l’alcool ed i solfiti, e gli effetti non sono più benefici ma dannosi) di far diminuire anche l’infiammazione della broncopneumopatia cronica ostruttiva (COPD)….   I ricercatori britannici hanno …condotto uno studio sui macrofagi in campioni di fluidi polmonari di 15 fumatori relativamente sani, e di 15 altri pazienti con COPD. L’introduzione del resveratrolo nei campioni ha interrotto la produzione di interleuchine al 94% nei macrofagi dei fumatori e all’88% in quelli dei pazienti con COPD.Il resveratrolo inibisce il rilascio di citochine infiammatorie e quindi sembra essere un trattamento efficace nelle sindromi ostruttive delle vie respiratorie.
– Questo effetto favorevole sulla broncopneumopatia cronica ostruttiva è ora confermato ancche in un recente articolo, pubblicato su Nature (ved. https://www.nature.com/articles/srep34445   ) che riporta le osservazioni di ricercatori della Georgia State University che hanno anch’essi accertato  (molti anni dopo lo studio sopra citato) l’effetto benefico del resveratrolo per   le broncopatie croniche ostruttive e varie infiammazioni delle vie respiratorie.    

In realtà, questo effetto favorevole del resveratrolo è confermato,  da decenni, in tanti studi; cito solo, tra i più recenti, ancora  il seguente sugli effetti anti-infiammatori ed antifibrotici del resveratrolo nei polmoni  (Histol Histopathol. 2015 May;30(5):523-9. doi: 10.14670/HH-30.523. Epub 2014 Dec 16. Anti-inflammatory and antifibrotic effects of resveratrol in the lung.Conte E1Fagone E2Fruciano M2Gili E2Iemmolo M2Vancheri C2), in cui si conclude che “il resveratrolo ed i suoi derivati possono agire come fattori terapeutici nelle malattie respiratorie” e che “dovrebbero essere effettuati studi clinici sull’’argomento”.
L’osservazione che a questo punto sorge spontanea  è che, trattandosi di una sostanza alimentare che comunque non fa male , invece di concludere che sono necessari ulteriori studi, non sarebbe invece preferibile suggerire   che il resveratrolo (sotto forma di alimenti che ne sono ricchi e di integratori), venga comunque assunto in dosaggi consistenti a titolo preventivo da chi ha un apparato respiratorio in condizioni non ottimali, e comunque in aggiunta (non in sostituzione!) delle terapie farmacologiche eventualmente necessarie in caso di malattie dell’apparato respiratorio?

-UN NUOVO EVENTO-CORSO:  BUTEYKO, SPORT E LUOGHI COMUNI
  Sull’argomento  ved.anche l’articolo riportato da Scienza e Conoscenza a questo link: http://www.scienzaeconoscenza.it/blog/medicina-non_convenzionale/sei-uno-sportivo-migliora-la-tua-respirazione-con-il-metodo-buteyko
Nel Notiziario di marzo avevo preannunciato questo corso di perfezionamento sulla respirazione Buteyko, dedicato in particolare agli sportivi che il 1 luglio prossimo terrò, a Milano, insieme ad un grande esperto in questa tematica, il Prof. Lucio Ongaro, (docente in allenamento respiratorio e posture funzionali alle tecniche sportive presso l’Università degli Studi di Milano). E’ qui appresso nuovamente riportato il mio annuncio di marzo, con il programma del corso: 
“Durante i miei lunghi anni di diffusione ed insegnamento in Italia del metodo Buteyko, ho constatato che vi è un particolare interesse per un respiro ottimale da parte degli sportivi, che giustamente intendono, respirando “bene”, migliorare le  loro prestazioni, e nel contempo migliorare la loro salute anziché danneggiarla con una respirazione eccessiva persino rispetto alle esigenze di un’ intensa attività fisica.  Sono pertanto lieta di annunciare che il 1 luglio prossimo terrò, a Milano, insieme ad un grande esperto in questa tematica, il Prof. Lucio Ongaro, (docente in allenamento respiratorio e posture funzionali alle tecniche sportive presso l’Università degli Studi di Milano), un corso di perfezionamento sulla respirazione Buteyko, dedicato in particolare agli sportivi.
  Il corso  è aperto a tutti coloro che hanno già frequentato un corso Buteyko (per istruttori o per uso proprio) e che hanno un interesse particolare per lo sport ed una pausa controllo superiore ai 25 secondi. Il corso sarà sia teorico che pratico, con numerosi riferimenti scientifici.
Programma del corso BUTEYKO, SPORT E LUOGHI COMUNI  Sabato 1 luglio 2017-Via Guglielmo Silva 39,  MILANO
–PROF. LUCIO ONGARO: 9.30-12.30
L’UTILIZZO DEL DIAFRAMMA NELLO SPORTIVO: Le differenti dinamiche respiratorie per una respirazione di recupero e per una respirazione in una prestazione sportiva di forza/potenza e di endurance
 L’IMPORTANZA DELLA POSTURA NELLO SPORT e l’utilizzo dei muscoli profondi dell’addome come fattore fondamentale della Stabilità della sezione centrale.
 — DR.SSA FIAMMA FERRARO: 13.30-18.30
 CAPNOGRAFIA E SPORT
CORRELAZIONE TRA BUTEYKO E: HRV (heart rate variability)
 SOGLIA AEROBICA E ANAEROBICA
ATTIVITA’ AEROBICHE ED ANAEROBICHE
SPORT E COLESTEROLO: “L’attività fisica abbassa il colesterolo”, vero o falso? Ruolo del respiro.
SPORT ED INFIAMMAZIONE, TEST DELL’AZOTO. Test gratuito.
“NUOVI” ESERCIZI PER LO SPORTIVO CON PC SUPERIORE A 25-30
SPORT E BICARBONATO, una corretta assunzione correlata ad una corretta respirazione.
SPORT ED ALIMENTAZIONE: AMINO ACIDI, ACIDI GRASSI A CATENA MEDIA
 E’UTILE  RINFORZARE I MUSCOLI ACCESSORI DELLA RESPIRAZIONE? Valutazione dei vari apparecchi in commercio.
BUTEYKO, ALTA E BASSA QUOTA d’altitudine.
“NUOVI” ESERCIZI RESPIRATORI DI  NOTEVOLE  DIFFICOLTA’: per i coraggiosi!
ORE 18.30-20.30: Riservato agli istruttori Buteyko
CASI CLINICI. I partecipanti sono invitati a presentare dei casi clinici.
DISCUSSIONE
 —CURRICULUM del PROF. LUCIO ONGARO
Laurea in STAPS (Scienze e Tecniche delle Attività Fisico Sportive) all’ Universitàdi Borgogna (Francia); docente   di Allenamento respiratorio e posture funzionali alle tecniche sportive presso l’Università degli Studi di Milano. Chinesiologo, esperto di Tecniche integrate di educazione e rieducazione posturale: Mézières, Feldenkrais, F.M. Alexander; esperto di Educazione vocale e respiratoria secondo il Metodo di Serge Wilfart.

 ISCRIZIONI: entro il 1 giugno 2017. Per informazioni su costi e per iscriversi prego  inviare una mail a fiafer@yahoo.com .
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DATE dei  CORSI Buteyko con la Dott.ssa Fiamma Ferraro 

— 1) CORSI BUTEYKO PER USO PROPRIO:
                a) Corsi di gruppo (con pochi partecipanti, durata: dalle 5 alle 8 ore a    seconda del numero dei partecipanti)
Carpi (18 km.da Modena): il  22 aprile  ed il                                                                                            21 maggio 2017  
a Casciano di Murlo (20 km. da Siena): il 6 maggio
a Roma  il 10  giugno  2017
a Milano:  il 30 giugno ed il 2 luglio 2017
b) Corsi  individuali e/o consulenze mediche (per adulti o bambini)SienaFirenze  e Roma  è possibile fissare  telefonicamente in ogni periodo, un appuntamento per  corsi Buteyko individuali  per adulti e/o bambini e per consulenze mediche.   E’ inoltre possibile in certi periodi concordare   un  appuntamento  per questi Corsi Buteyko e/o consulenze mediche anche a Carpi (  Modena) ed a Milano .
Prossime  d
isponibilità per Carpi e Milano:
        — a  Carpi  il 21, 23 e 24  aprile 2017 presso il poliambulatorio Carpi 3000 (tel. 059 695045) 
a Milano il  30 giugno   2017
 In caso di corso individuale può essere sufficiente  mezza giornata (circa 4 ore). Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per  far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi

– In alcuni corsi e consulenze mediche   i partecipanti che lo desiderino potranno, su preavviso, effettuare anche un test Oligoscan che consente, in base alla spettrofotometria, di valutare la quantità di metalli tossici depositata nei tessuti.

— 2) CORSI PER ISTRUTTORI BUTEYKO
            Il  prossimo corso per istruttori inizia, con il 1°   livello: a ROMA, il  9 settembre 2017; il 2°e conclusivo livello si svolgerà, sempre a  Roma, alcuni mesi dopo,  in una data concordata con il partecipanti al 1° livello.
 –Il  19 e 20 giugno si svolgerà, a  CARPI il 2° livello del corso iniziato,  a CARPI,  nel mese di marzo. Possono peraltro iscriversi anche coloro che hanno partecipato al 1° livello in altre date e luoghi.
 Il numero dei partecipanti a questi corsi per istruttori è molto ristretto,  per essere sicuri che ognuno   possa imparare nel migliore dei modi come diventare un buon istruttore.   Chi desideri partecipare  è pertanto invitato a segnalare  al più presto  il suo interesse  : (fiafer@yahoo.com) tel. 3456248926 (dal lunedì al venerdì, tra le 18 e le 20
********* Per  iscriversi ai corsi  Buteyko  della Dr. Ferraro  o per concordare un appuntamento per corsi individuali e/o consulenze mediche: tel. 3456248926  (dal lunedi al venerdì, tra le 18 e le 20) o scrivere a  fiafer@yahoo.com
Per ulteriori approfondimenti: www.buteyko.it ,  www.saluteglobale.com e www.agopunturaocchi.it

NOTIZIE SALUTARI”-scritte dalla Dr. Fiamma Ferraro   per Buteyko-Italia (www.buteyko.it  )-M ARZO 2017

Il nuoto: uno sport sano per i bambini asmatici.
In vari passati numeri del notiziario ho messo in evidenza come il nuoto sia uno degli sport più sani, in particolare per i bambini asmatici. Un  recente  articolo pubblicato da specialisti   in medicina pediatrica polmonare presso prestigiosi istituti medici americani  lo  conferma .
Il Dr. Ted Olin è  specialista per le malattie polmonari presso  l’istituto ospedaliero  NJHEALTH a Denver  (Colorado- USA), istituto fondato oltre 100 anni fa, che è considerato come    di primaria importanza in particolare per problemi respiratori.  Presso questo ospedale vi è anche la Morgridge Academy, una scuola dedicata specificamente ai bambini affetti da malattie cronichi, che  hanno bisogno di cure quotidiane e che durante le ore in cui si trovano a scuola possono aver bisogo di cure mediche. In questa scuola il nuoto in piscina per i bambini fa parte del curriculum quotidiano.
  Come afferma il Dr. Olin a questo proposito, vi sarebbe un’attività sportiva che i genitori di bambini asmatici dovrebbero prendere in considerazione, e cioèil nuoto che, in particolare in piscine  coperte, è altamente raccomandato!”  Perché in piscine coperte e non all’aperto? Perché, osserva il Dr. Olin, nelle stanze con piscine l’aria è  calda- umida , e  quest’ aria umida, per chi svolge attività fisica e soffre di asma, è da preferire rispetto all’aria  fredda e secca che si trova all’aperto.
 Il Dr. Olin prosegue poi osservando che  i bambini “quando nuotano in piscina divengono molto più coscienti del loro respiro. Sono indotti a controllare il loro modo di respirare ed è molto meno probabile che inizino ad iperventilare  o che siano soggetti ad un attacco d’asma….. Con il tempo, gli scolari e studenti che nuotano e giocano regolarmente nella piscina coperta hanno ottenuto un miglior controllo della loro asma e migliorato la loro salute ….. Controlliamo i progressi di ognuno ed abbiamo constatato che nuotare nella piscine, insieme ad un’adeguata gestione della  condizione asmatica, ha ridotto i sintomi, così come le visite d’emergenza e soggiorni ospedlaieri….. Credo che, come società, abbiamo finora raccomandato ai  bambini   asmatici, di limitare l’attività fisica ma,  più recentemente, abbiamo cambiato il nostro approccio. Incoraggiamo ora i bambini a fare movimento fisico………inizando con il nuoto, che può aiutare a fortificare le loro funzioni polmonari, e passando poi anche ad altri sport che li divertono,  offriremo loro migliori probabilità di diventare degli adulti sani”. Il Dr. Olin conclude poi raccomandando ovviamente di  seguire e non trascurare le consuete precauzioni e misure mediche, compreso l’uso dei broncodilatatori, se necessari,  nel corso dell’attività sportiva.
Che cosa vi ha colpiti maggiormente  nel leggere le osservazioni del Dr. Olin? Probabilmente, come accaduto a me, la frase che ho messo in evidenza, e cioè che, nuotando, i bambini  “Sono indotti a controllare il loro modo di respirare ed è molto meno probabile che inizino ad iperventilare  o che siano soggetti ad un attacco d’asma”. Come vedete il Dr. Olin, pur non parlando del Dr. Buteyko e probabilmente senza averne mai sentito parlare, dà per   scontato  ed assodato il fatto che l’iperventilazione ( e la conseguente perdita eccessiva di CO2, fattore non menzionato ma ovviamente bene noto al Dr. Olin, poiché è menzionato in tutti i libri di fisiologia medica) può spesso scatenare attacchi d’asma.  Peccato dunque che   sia in genere dedicata  poca attenzione a questo fattore e non sempre si raccomandi agli asmatici  (ed anche alle persone sane!) di effettuare esercizi respiratori diretti ad eliminare o perlomeno attenuare la tendenza ad iperventilare!

-Le persone che dormono troppo hanno il doppio delle probabilità di sviluppare, con l’età, una demenza senile.
Coloro che hanno già letto il mio libro “Attacco all’asma… e non solo” sono probabilmente già al corrente di quanto osservato da Buteyko circa gli effetti non sempre favorevoli prodotti da una durata di sonno in  eccesso rispetto alle giuste esigenze. Buteyko ha infatti ripetutamente osservato che è naturale che  neonati e bambini dormano molto, ma che con l’avanzare dell’età le esigenze di sonno diminuiscono costantemente e  che, soprattutto quando si è anziani, è del tutto normale ed anzi più sano dormire  piuttosto poco.

Egli ha inoltre spesso messo in guardia quanto all’importanza di alcuni fattori che rendono  meno benefico  il sonno (prolungato o meno): molti infatti, che da svegli fanno attenzione a respirare dal naso, quando dormono respirano spesso dalla bocca, in particolare se dormono sdraiati sulla schiena.
Queste osservazioni effettuate da Buteyko oltre 50 anni fa, appaiono confermate da una  ricerca  su larga scala, condotta dalla Boston University School of Medicine (BUSM),  i cui  risultati sono stati pubblicati sull’ultimo numero di Neurology  (ved. www.neurology.org/content/early/2017/02/22/WNL.0000000000003732.short?sid=cad0a489-1dcc-4fcd-9000-ac6c2e193603 ).  I ricercatori hanno esaminato tutti i dati derivanti dal Framingham Heart Study: uno studio   su larghissima scala iniziato nel 1948 (su ben 5.209 uomini e donne dai 30 ai 62 anni  abitanti nella città di Framingham) con lo scopo originario di identificare i fattori di rischio di malattie cardiovascolari. In questo studio, ad una gran parte dei partecipanti è stato chiesto di comunicare per quante ore circa dormivano abitualmente ogni notte. Questi partecipanti sono poi stati seguiti per 10 anni, allo scopo di accertare quanti di loro avevano sviluppato l’Alzheimer o altre forme di demenza senile. Il risultato ricavato dall’esame dei dati è stato che le persone che durante questi 10 anni avevano abitualmente dormito   9 ore o più,avevano una probabilità doppia di sviluppare l’Alzheimer rispetto a quelli che avevanno abitualmente dormito meno di 9 ore.  
Peccato che nello studio sia stato preso in esame solo il numero delle ore di sonno, e non si sia cercato di individuare anche la posizione abituale   e la modalità prevalente del respiro (dal naso o dalla bocca) durante il sonno! 

UN NUOVO EVENTO-CORSO:  BUTEYKO, SPORT E LUOGHI COMUNI
Durante i miei lunghi anni di diffusione ed insegnamento in Italia del metodo Buteyko, ho constatato che vi è un particolare interesse per un respiro ottimale da parte degli sportivi, che giustamente intendono, respirando “bene”, migliorare le  loro prestazioni, e nel contempo migliorare la loro salute anziché danneggiarla con una respirazione eccessiva persino rispetto alle esigenze di un’ intensa attività fisica.  Sono pertanto lieta di annunciare che il 1 luglio prossimo terrò, a Milano, insieme ad un grande esperto in questa tematica, il Prof. Lucio Ongaro, (docente in allenamento respiratorio e posture funzionali alle tecniche sportive presso l’Università degli Studi di Milano), un corso di perfezionamento sulla respirazione Buteyko, dedicato in particolare agli sportivi.
  Il corso  è aperto a tutti coloro che hanno già frequentato un corso Buteyko (per istruttori o per uso proprio) e che hanno un interesse particolare per lo sport ed una pausa controllo superiore ai 25 secondi. Il corso sarà sia teorico che pratico, con numerosi riferimenti scientifici.
Programma del corso BUTEYKO, SPORT E LUOGHI COMUNI  Sabato 1 luglio 2017-Via Guglielmo Silva 39,  MILANO
–PROF. LUCIO ONGARO: 9.30-12.30
L’UTILIZZO DEL DIAFRAMMA NELLO SPORTIVO: Le differenti dinamiche respiratorie per una respirazione di recupero e per una respirazione in una prestazione sportiva di forza/potenza e di endurance
 L’IMPORTANZA DELLA POSTURA NELLO SPORT e l’utilizzo dei muscoli profondi dell’addome come fattore fondamentale della Stabilità della sezione centrale.
 — DR.SSA FIAMMA FERRARO: 13.30-18.30
 CAPNOGRAFIA E SPORT
CORRELAZIONE TRA BUTEYKO E: HRV (heart rate variability)
 SOGLIA AEROBICA E ANAEROBICA
ATTIVITA’ AEROBICHE ED ANAEROBICHE
SPORT E COLESTEROLO: “L’attività fisica abbassa il colesterolo”, vero o falso? Ruolo del respiro.
SPORT ED INFIAMMAZIONE, TEST DELL’AZOTO. Test gratuito.
“NUOVI” ESERCIZI PER LO SPORTIVO CON PC SUPERIORE A 25-30
SPORT E BICARBONATO, una corretta assunzione correlata ad una corretta respirazione.
SPORT ED ALIMENTAZIONE: AMINO ACIDI, ACIDI GRASSI A CATENA MEDIA
 E’UTILE  RINFORZARE I MUSCOLI ACCESSORI DELLA RESPIRAZIONE? Valutazione dei vari apparecchi in commercio.
BUTEYKO, ALTA E BASSA QUOTA d’altitudine.
“NUOVI” ESERCIZI RESPIRATORI DI  NOTEVOLE  DIFFICOLTA’: per i coraggiosi!
ORE 18.30-20.30: Riservato agli istruttori Buteyko
CASI CLINICI. I partecipanti sono invitati a presentare dei casi clinici.
DISCUSSIONE
 —CURRICULUM del PROF. LUCIO ONGARO
Laurea in STAPS (Scienze e Tecniche delle Attività Fisico Sportive) all’ Universitàdi Borgogna (Francia); docente   di Allenamento respiratorio e posture funzionali alle tecniche sportive presso l’Università degli Studi di Milano. Chinesiologo, esperto di Tecniche integrate di educazione e rieducazione posturale: Mézières, Feldenkrais, F.M. Alexander; esperto di Educazione vocale e respiratoria secondo il Metodo di Serge Wilfart.

 ISCRIZIONI: entro il 1 giugno 2017. Per informazioni su costi e per iscriversi prego  inviare una mail a fiafer@yahoo.com .
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DATE dei  CORSI Buteyko **con la Dott.ssa Fiamma Ferraro 
Per le date aggiornate e gli avvisi ved. il Notiziario più recente, all’inizio della pagina.

 

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Per  iscriversi ai corsi  Buteyko  della Dr. Ferraro  o per concordare un appuntamento per corsi individuali e/o consulenze mediche: tel. 3456248926  (dal lunedi al venerdì, tra le 18 e le 20) o scrivere a  
fiafer@yahoo.com
Per ulteriori approfondimenti: www.buteyko.it ,  www.saluteglobale.com e
www.agopunturaocchi.it
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Febbraio 2017
-Una diagnosi di asma su tre è errata (?!)
Questa è la conclusione di un recente studio condotto da ricercatori dell’Università di Ottawa (Canada). E se, invece di una diagnosi iniziale errata, si trattasse di una “guarigione” dall’asma?
In base all’ultimo rapporto, del 2014, del Global Asthma Network, 330 milioni di persone nel mondo soffrono di asma  ma, in base a quest’ultimo studio, una diagnosi di asma su 3 sarebbe errata poiché, appunto, si era constatato che una buona parte degli  “ asmatici” , dopo un certo periodo, non aveva più bisogno delle consuete medicine contro l’asma e stava bene. A quanto pare  i medici ricercatori continuano ad essere  convinti che  -a parte casi molto limitati che si riscontrano soprattutto nei bambini- dall’asma non si può guarire ed occorre continuare a prendere medicine vita natural durante. Pertanto, quando vedono che  qualcuno   non ha più   di medicine e non soffre più di attacchi asmatici, allora ne traggono la conclusione che la diagnosi iniziale di asma fosse sbagliata, e che si fosse trattato non di asma ma di problemi di rinite allergica,  reflusso gastroesofageo od altro.
Le conclusioni da trarre sono invece del tutto diverse se si parte dal modello dell’asma, (ovviamente del tutto  sconosciuto ai ricercatori) fornito da K.Buteyko. Egli infatti mette in rilievo come l’asma, (nella maggioranza dei casi ed in assenza di altri tipi di problemi delle vie respiratorie) più che una malattia, sia una reazione di difesa dell’organismo contro un’iperventilazione –e  conseguente perdita eccessiva di CO2- che, se proseguisse, farebbe scendere i livelli di CO2 nell’organismo a livelli incompatibili con la sopravvivenza. L’organismo mette pertanto in atto appunto il meccanismo difensivo –costituito dalla restrizione delle vie  respiratorie- che obbliga a “respirare di meno” e quindi a trattenere nell’organismo perlomeno la minima necessaria quantità di CO2 . Ovviamente, come si interviene per abbassare la febbre (che è anch’essa un meccanismo difensivo  contro i batteri e virus che non possono sopravvivere ad una temperatura corporea  elevate ma  che peraltro, se sale troppo, va un po’ abbassata per evitare “danni da fuoco amico”) ;  così pure, in attacchi di asma che provocano notevoli difficoltà respiratorie, occorre intervenire con broncodilatatori ad effetto rapido. Ciò non toglie tuttavia che il fattore principale sul quale in questi casi bisogna agire è l’iperventilazione e conseguente perdita di CO2.
Nei casi che nel rapporto sono considerati come “diagnosi errate” di asma, potrebbe quindi essere possibile che l’asma sia invece guarita perché è venuta meno l’iperventilaizone costante. Il riaddestramento respiratorio Buteyko è un metodo di provata efficacia per ottenere questo risultato ma  vi sono indubbiamente altri fattori (il venir meno di periodi di stress, un miglioramento dell’alimentazione, perdita di peso, maggiore movimento ecc.)che possono , perlomeno nei casi più lievi, portare a ristabilire una modo corretto di respirare,  facendo venir meno l’iperventilazione.   Pertanto, a mio avviso, in numerosi dei casi presi in esame dallo studio potrebbe quindi trattarsi non di una diagnosi iniziale errata di asma, ma di una  guarigione.

Il calcio
Come tutti sappiamo, il calcio è   necessario e di vitale importanza per la salute. Anche per questa sostanza tuttavia, (come avviene per altre sostanze essenziali,  come l’ossigeno, il ferro e daltre) non vale il principio del “tanto più tanto meglio”. Il calcio in eccesso può infatti essere dannoso, soprattutto in assenza o carenza di altre sostanze.   Mentre è difficile incorrere in eccessi dannosi quando il calcio viene assunto con gli alimenti, è invece molto più facile che un eccesso dannoso si verifichi quando il calcio viene assunto tramite integratori. Ciò è confermato da un recente studio effettuato presso la celeberrima  Mayo Clinic americana (ved. http://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/nutrition-and-healthy-eating/in-depth/calcium-supplements/art-20047097 ), in cui i ricercatori hanno esaminato i dati relativi ai pazienti trattati negli ultimi 10 anni, traendone la conclusione che   integratori di calcio possono causare un aumento di placca e calcificazione nelle arterie poiché i pazienti che  avevano assunto in questo periodo  regolarmente integratori di calcio avevano una probabilità superiore, nella misura del 22%, di soffrire, negli anni successivi di problemi cardiocircolatori.
Non si tratta in realtà di una scoperta “nuova”; numerosi altri studi sono arrivati a conclusioni analoghe, formulando ipotesi più circostanziate quanto alle cause di questi effetti negativi del calcio e sull’argomento anch’io avevo alcuni anni fa scritto un articolo (ved. http://www.scienzaeconoscenza.it/blog/medicina-non_convenzionale/calcio-vitamina-k-invecchiamento )  in cui osservavo che “Come riportato nel British Medical Journal (336(7638):226-7), “in presenza di determinati stimoli, nella muscolatura vascolare liscia può verificarsi una deviazione in direzione di cellule di natura ossea, e in presenza di elevate quantità di calcio, queste possono provocare calcificazione vascolare”. Tradotto in linguaggio semplice, ciò significa che determinate circostanze (come ad es. la mancanza di vitamina K2, come riportato in nota ma non messo abbastanza in evidenza nel testo principale dell’articolo) possono indurre le cellule che rivestono le pareti dei vasi sanguigni a comportarsi come se fossero cellule delle ossa, e cioè ad assorbire calcio (Med Res Rev 2001 Jul;21(4):274-301).
Proseguivo l’articolo  con varie altre considerazioni, soffermandomi in particolare sull’importanza della vitamina K e scrivendo  “…vorrei qui mettere in luce alcune conoscenze, relativamente nuove, emerse quanto al ruolo fondamentale della vitamina K per la solidità delle ossa e per la prevenzione dell’osteoporosi, ma anche, stranamente, per la flessibilità delle pareti vascolari. La vitamina K è in genere carente nella nostra alimentazione. ….La forma più efficace di vitamina K, la vitamina K2, è prodotta anche da una flora intestinale sana.” Aggiungo qui che questa vitamina K2 (fino a poco tempo fa  quasi sconosciuta), è stata oggetto di numerosi recenti studi che   hanno evidenziato il ruolo di questa vitamina per sì che il calcio (assunto con alimenti o integratori)  vada a finire  nei tessuti in cui    deve andare, e cioè  le ossa e i denti, e   non invece nei  tessuti  in cui  non dovrebbe essere presente, come le arterie e  tessuti molli.   Eliminandolo da questi tessuti, la vitamina K2 li protegge da ulteriori calcificazioni, e cioè dall’aterosclerosi.
Ulteriori recenti studi ne hanno evidenziato l’efficacia preventiva contro le infiammazioni croniche, e l’efficacia nel  sistema renale, in cui agisce ostacolando i calcoli renali causati dalla presenza di calcio.  Uno studio pubblicato sulla rivista “Modern Rheumatology”,  ne ha inoltre dimostrato la capacità di  migliorare i sintomi dell’artrite reumatoide,  di alleviare i disturbi legati alla malattia di Parkinson, nonché le  proprietà antidiabetiche. Ha inoltre un effetto anticoagulante.
La vitamina K2 viene prodotta da batteri presenti in una buona flora intestinale, e si trova anche  nei prodotti fermentati, come  in certi formaggi, e soprattutto nel natto, un alimento  tradizionale giapponese.
Studi effettuati dal dottor Rhéaume-Bleue , hanno evidenziato che l’80% degli americani presentava una carenza di vitamina K2, poiché è difficile assumerla a sufficienza con la nostra alimentazione corrente. Prima peraltro di pensare di assumerla con integratori occorre una consulenza esperta poiché in vari casi potrebbe essere controindicata (così ad es.  per chi già sta assumendo farmaci anticoagulanti) .

La “terapia elmintica”: potrebbe essere utile anche per l’asma?
Dopo alcuni studi che hanno indicato come questa terapia potrebbe  diventare utile per allergie, intolleranze alimentari e celiachia, un nuovo studio sembra indicare un potenziale benefico anche per l’asma. Ma cos’è la terapia elimintica?
In passate edizioni del Notiziario (ed anche nel mio libro “Attacco alle diete uguali per tutti”  Ved.  https://www.amazon.it/dp/B01N7E64HX/ref=sr_1_4/253-6126083-7389230?s=books&ie=UTF8&qid=1486550080&sr=1-4 )  ho accennato  alla teoria dell’ ”eccesso di igiene” quale concausa del grande aumento dei casi di asma, allergie e malattie autoimmuni. In base a questa teoria, per migliaia d’anni il sistema immunitario umano si è sviluppato in condizioni di stretto contatto con il terreno e le varie sostanze (  vermi, residui vari ecc.) in esso contenute. L’uomo moderno invece compra alimenti, lavati e disinfettati, nel supermercato; i bambini non giocano quasi più nei campi e  e nell’orto di casa); mancherebbe quindi al sistema immunitario umano, in base a questa teoria, la possibilità di   allenare il proprio sistema immunitario anche  tramite il contatto con la “sporcizia” naturale alla quale era abituato, e ciò porterebbe ad uno    sviluppo e funzionamento non ottimale del sistema immunitario.
Già in studi effettuati presso l’Università di Brisbane, in Australia, nel 2014, si erano notati degli effetti positivi , pubblicati sul Journal of Allergy and Clinical Immunology ,  prodotti da una  proteina emessa da larve del verme  Necator Americanus   per problemi di infiammazione intestinale,  ed anche per la tolleranza al glutine (tanto che un periodico popolare  aveva pubblicato un articolo dal titolo “Spaghetti for celiac patients? Just add worms”/ Spaghetti per pazienti celiaci? Basta aggiungere dei vermi)!
A seguito di questi risultati le ricerche   sono continuate (ved. http://stm.sciencemag.org/content/8/362/362ra143 )  e nell’ottobre 2016, ricercatori presso    la James Cook University (JCU) in Cairns , Australia, hanno identificato una proteina emessa da questi vermi (AIP-2) che ha soppresso l’asma nei topi e, in test in vitro su cellule tratte da  asmatici, questa proteina ha dimostrato qualità promettenti anche per il trattamento dell’asma.
In conclusione: la “terapia elmintica” sta progredendo ma, come osservavo anch’io nel Notiziario di alcuni anni fa,   occorrono ancora ulteriori ricerche e studi , per provarne l’efficacia e soprattutto l’innocuità.  
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DATE delle CONFERENZE  e  CORSI Buteyko **con la Dott.ssa Fiamma Ferraro 
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GENNAIO 2017

NOTIZIE SALUTARI”-scritte dalla Dr. Fiamma Ferraro   per Buteyko-Italia (www.buteyko.it   e www.buteykoitalia.homestead,com)

Gennaio 2017

Buongiorno.  Spero che il Nuovo Anno sia iniziato e prosegua bene per tutti!  A costo di diventare monotona ripeto  la raccomandazione di includere, tra i buoni propositi dell’Anno Nuovo, anche quello di cercare  di effettuare con  costanza gli esercizi diretti  ad ottimizzare il   proprio modo di respirare:  riuscire automaticamente a respirare “bene”  24 ore su 24, anche quando si dorme, è  infatti una delle cose più  utili  che si possano fare per la propria salute!

Depressioni stagionali.
Siamo alle prese non solo con il freddo invernale ma anche  con le giornate brevi ed il buio, che    rendono più vulnerabili ad episodi di depressione. La domanda che molti in questo periodo mi pongono è  “il riaddestramento della respirazione con il metodo Buteyko può essere utile per migliorare anche questo problema?  Sono noti gli effetti benefici del sole  anche per migliorare il nostro umore  (gli italiani  hanno all’estero la fama di avere un “carattere solare!”). Al giorno d’oggi tuttavia, anche in località soleggiate,  tendiamo   a restare  troppo tempo al chiuso,sia d’inverno che d’estate ( con l’aria condizionata anche quando il calore non è insopportabile)  e quindi a non goderci appieno nemmeno d’estate   gli effetti benefici dei raggi solari (ovviamente con le necessarie precauzioni per evitare scottature). Durante l’inverno gli effetti negativi della carenza d’ esposizione alla  luce del sole  si fanno sentire ancora di più, ed i raggi non possono essere integralmente  sostituiti dalla vitamina D in compresse (parlo estesamente di questa tematica nel mio nuovo libro “Attacco alle Diete Uguali per Tutti” ved. http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/medicina-e-salute/279434/attacco-alle-diete-uguali-per-tutti/   )..
Quanto alla domanda sui possibili effetti benefici del riaddestramento respiratorio Buteyko anche contro la depressione, la risposta è  che la migliore ossigenazione e  conseguente  migliore produzione di energia  apportate da questo riaddestramento  avrebbero indubbiamente  un effetto positivo sullo stato d’animo. Il problema tuttavia in questi casi è che  non raramente  le persone in fase di  spiccata depressione non riescono   a reperire l’energia, lo spirito d’iniziativa  ed ottimismo necessari per  iniziare e portare avanti  con perseveranza il necessario riaddestramento respiratorio che, pur non richiedendo molto tempo e fatica richiede un minimo  di buona volontà e costanza. Ci si trova quindi di fronte al classico problema del “cane che si morde la coda”:  Sentirsi più “energici” aiuterebbe ad uscire dalla depressione ma per   riuscire a produrre più energia occorrerebbe appunto  avere già a disposizione   l’energia (pur non eccessiva) necessaria per iniziare e portare avanti  quel programma di esercizi che aiuterebbe appunto a conseguire  una migliore energia!
In questi casi pertanto, per uscire da questo circolo vizioso ,  prima di intraprendere il riassestamento del proprio modo di respirare (riassestamento che rimane comunque  indispensabile per ottimizzare le propria salute e forma, sia fisica che mentale)  può essere utile ricorrere ad altre misure:   in  vari casi   potrebbe  essere necessario il ricorso a farmaci ,ma un effetto favorevole può essere svolto anche da fitoterapici, da rimedi omotossicologici, da alcuni amminoacidi e, in base ad un approccio molecolare, anche  da alcune vitamine e minerali   attualmente carenti nella nostra   alimentazione . Tra i minerali, un’attenzione particolare va dedicata al litio. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che nelle zone in cui i terreni e l’acqua sono ricchi di litio le depressioni sono  meno frequenti. Peraltro,  date  le attuali condizioni di coltivazione  ,  (ved. sull’argomento il mio  sopracitato  libro “Attacco alle diete uguali per tutti”)  il litio sta diventando sempre più raro nei terreni e carente nel nostro organismo.  Il litio è in effetti da tempo  alla base anche di alcuni farmaci specifici prescritti per  certe tipologie depressione.Tuttavia un problema  tipico  di questi farmaci è che la differenza  tra il dosaggio necessario per ottenere effetti positivi ed il dosaggio che può provocare dannosi effetti collaterali è scarsa e non è quindi agevole reperire il dosaggio appropriato per ognuno.
Un approccio più semplice è peraltro quello indicato dal Dr.  Hans Nieper (uno dei padri della medicina ortomolecolare) il quale già decenni fa aveva indicato come il litio, abbinato all’orotato (vit. B13)   possa  (entro certi limiti) essere assunto in dosaggi anche elevati senza causare problemi ma solo effetti benefici, provati in numerosi studi clinici purtroppo per molto tempo non presi in considerazione.
Su questo argomento  del litio orotato segnalo  in particolare quanto scritto  in America dal Dr Mark Millar il quale anni fa, sconvolto dalla notizia che tra i soldati reduci da operazioni militari in Vietnam, Afghanistan ed Irak il numero di suicidi per gravi depressioni collegate a problemi di PTSD  (disordine da stress post-traumatico, e cioè le gravi depressioni o altri problemi psicologici causati dal ricordo degli eventi traumatici, vissuti durante le operazioni militari)   era di gran lunga superiore a quello dei militari morti durante queste operazioni militari, e che i farmaci loro somministrati avevano a quanto pare avuto un ben scarso effetto nell’impedire questi suicidi, ha dedicato anni di studio all’argomento, riassumendo i risultati di questi nell’e-book  Veteran Suicide Breakthrough”  (Suicidio dei reduci militari: un progresso  rivoluzionario) in cui riprende ed approfondisce   la tematica relativa agli effetti  del litio -nella composizione naturale (litio orotato)  elaborata appunto in origine dal Dr. Nieper-   in relazione a problemi come il PTSD, depressioni ed altri disturbi, esprimendo il suo sconcerto per il modo in cui   questi straordinari effetti benefici  sono stati troppo a lungo ignorati e non utilizzati.
(E’ peraltro assolutamente da sconsigliare, per chi si trova alle prese con questo tipo di problemi, l’approccio “fai da te”!)

Alzheimer.
Uno studio appena terminato  in Finlandia,  in cui sono state seguite per 20 anni oltre 2000 persone, ha dimostrato una diminuzione (pari al 66%) del rischio di sviluppare l’Alzheimer in coloro che  avevano seguito con maggiore frequenza una pratica piuttosto comune in Finlandia ,dii cui, nel mio libro “La Terapia Chelante”  ( ved. http://www.macrolibrarsi.it/search/?search3=ibri/__la-terapia-chelante-libro.3322php  ) ho approfondito l’utilità   per attenuare il carico di metalli tossici e delle altre tossine che tutti quanti accumuliamo nel nostro ambiente inquinato. per  leggere il seguito: www.buteyko.it/?page_id=1588
E’ noto come il numero di persone che soffrono  di  Alzheimer stia aumentando ogni anno. Sono stati sviluppati dei farmaci che   possono  peraltro solo rallentare il deterioramento .
Vi sono tuttavia  varie norme di comportamento che consentono di prevenire (o perlomeno di ritardare/ attenuare) l’insorgere di questo  problema, come un’alimentazione sana, il mantenere in esercizio il cervello  e la memoria continuando ad esplicare varie attività, l’assunzione di determinati rimedi naturali ed altro. Vi  è a questo proposito anche una notevole quantità di ricerche che dimostrano come  il movimento fisico faccia  bene anche per il cervello (mens sana in corpore sano! )   ritardando  o diminuendo il rischio di insorgenza di Alzheimer.
Ma cosa ha scoperto lo studio finlandese citato all’inizio? Ebbene è nota la tradizione finlandese di uso   frequente ed intenso della sauna.
In questo studio (https://www.uef.fi/web/nutritionepidemiologists/kuopio-ischaemic-heart-disease-risk-factor-study-kihd-1984 )   ventennale appena concluso,  effettuato dall’Università della Finlandia dell’Est  per esplorare principalmente  l’influenza della sauna sulla salute del sistema cardiovascolare, è stato  anche  accertaro che coloro che ricorrevano alla sauna da 4 a 7 volte  alla  settimana erano soggetti ad un rischio di sviluppare l’Azheimer in una misura del ben  66% inferiore rispetto a coloro che, nel ventennio dello studio, avevano fatto ricorso alla sauna “solo” una volta alla settimana! 
Quanto ai motivi per cui la sauna consentirebbe di ottenere questi effetti benefici anche per l’efficienza della memoria e la buona forma mentale, lo studio non si esprime in modo univoco.  Viene ipotizzato che potrebbe trattarsi del fatto che stare in una sauna ha un benefico effetto rilassante e, poiché varie saune sono collocate in locali  pubblici (palestre ed altri), anche socializzante. Viene  inoltre menzionato il fatto che stare in una sauna  produrrebbe effetti analoghi a quelli di un moderato esercizio fisico, facendo temporaneamente aumentare del 30% la velocità del battito cardiaco.
Stranamente tuttavia nello studio non viene ipotizzata la possibilità che l’effetto benefico della sauna non solo per il sistema cardiovascolare ma anche per il mantenimento di buone capacità mentali possa avere qualcosa a che fare con quella che a mio avviso potrebbe essere   la causa principale degli effetti benefici provocati dalla sauna,  e cioè il fatto che con l’intensa sudorazione provocata  dallo stare nella sauna si verifica un’espulsione, appunto con il sudore, di varie tossine accumulate nel tessuto grasso del nostro corpo. Nel mio libro sopracitato sulla Terapia Chelante parlo  a lungo dell’argomento,  menzionando i danni causati dall’accumulo di metalli tossici anche per  le facoltà mentali (è stato ad es. constatato come vi siano notevoli quantità di alluminio accumulate nel tessuto cerebrale degli ammalati di ParkinsonI e mettendo tra l’altro in rilievo come un tipo particolare di sauna, e cioè  la sauna a raggi infrarossi lontani,  provochi una sudorazione (e conseguente espulsione di tossine) notevolmente superiore a quella ottenibile con le saune normali,  ed uno stress per l’organismo inferiore a quello proprio delle saune convenzionali.
Questo tipo di sauna (sul quale è stata effettuata una notevole quantità di studi che ne hanno provato gli effetti benefici)  è invece tra l’altro menzionato,  sempre in relazione a  malesseri psichici,   in uno studio sulla depressione effettuato in Giappone presso l’ ospedale universitario di Kagoscima  (“Repeated thermal therapy diminishes appetite loss and subjective complaints in mildly depressed patients”Masuda A, Nakazato M.Psychosomatic Medicine, Respiratory and Stress Care center, Kagoshima University Hospital, Kagoshima City, Japan.). In questo studio si è constatato  che nel gruppo di pazienti  sofferenti di problemi non gravi di depressione, stanchezza e perdita di appetito, sottoposti a questo dipo di far-infrared sauna per un totale di 20 sessioni ,  sono stati ottenuti  miglioramenti considerevolmente superiori rispetto a quelli rilevati nel gruppo di pazienti sottoposti ad un trattamento di diverso tipo. Valgono tuttavia anche per questo tipo di sauna far-infrared  le precauzioni in genere raccomandate e menzionate   anche nello studio finlandese, in particolare se si soffre di problemi cardiaci o pressione elevata.

Per concludere, una notizia “dolce”
E’ noto che  assumere troppi dolci e zuccheri non fa bene nè alla linea nè alla salute. Chi non riesce a rinunciare al gusto dolce ricorre spesso a dolcificanti artificiali , numerosi dei quali contengono tuttavia delle sostanze chimiche (come in particolare l’aspartame)   che  non fanno bene. Vi sono tuttavia alcuni dolcificanti   sostitutivi dello zucchero, di origine abbastanza naturale  che, pur avendo un’azione dolcificante uguale o notevolmente superiore a quella dello zucchero da tavola, hanno una quantità di calorie molto   inferiore e vengono assimilati senza produrre effetti sull a glicemia.       Questi dolcificanti,   che    consiglio a chi non riesce a fare a meno del gusto dolce nei cibi e bevande,     non fanno in genere  male,ed  anzi per certi aspetti possono far bene e, a quanto   emerso da  recenti studi, uno di questi sembra avere anche  un effetto preventivo per  le infezioni del tratto respiratorio, per sinusiti, rinofaringiti ed otiti .
Uno dei dolcificante sostitutivo dello zucchero che in genere raccomando è la stevia (tratta dalla pianta stevia rebaudiana, molto popolare in Giappone da oltre 40 anni),e  priva di effetti negativi. In vari casi consiglio invece lo xilitolo, un dolcificante un po’ meno “naturale” della stevia: proviene dal legno e corteccia di alcuni alberi ma per estrarlo  da questi ed elaborarlo vengono impiegate alcune sostanze  chimiche. Occorre pertanto, per lo xilitolo, una maggiore cautela poiché in determinate persone può avere un effetto negativo. Tuttavia proprio  in relazione allo  xilitolo  ( noto da tempo per  i  suoi buoni effetti     sulla salute di denti e gengive, e pertanto spesso raccomandato dai dentisti nella forma di quelle gomme americane che lo contengono) è emerso in studi più recenti l’effetto favorevole per infezioni del tratto respiratorio, sinusiti, rinofaringiti ed otiti. (ved ad es. Xylitol for preventing acute otitis media in children up to 12 years of age.Azarpazhooh A, Lawrence HP, Shah PS.Cochrane Database Syst Rev. 2016 Aug 3;(8):CD007095. doi: 10.1002/14651858.CD007095.pub3.
Ameliorating Effect of Dietary Xylitol on Human Respiratory Syncytial Virus (hRSV) Infection. Xu ML, Wi GR, Kim HJ, Kim HJ.Biol Pharm Bull. 2016;39(4):540- A quanto pare infatti lo xilitolo interferisce con la capacità dei batteri di aderire al certe mucose e superfici   (in particolare  all’interno della bocca e nelle vie nasali) ed ostacola  soprattutto tre specie di batteri che si trovano nel tratto nasale ( Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae, e Moraxella catarrhalis, responsabili della maggior parte delle infezioni respiratorie), e diminuisce      la   capacità  dei batteri di circondarsi  con pellicole (biofilm batterici)   che li rendono più difficilmente accessibil e resistenti agli   antibiotici ed alle difese naturali del nostro sistema immunitario .  Lo xilitolo sembra poi  benefico,, come si sta esplorando in una serie di studi in corso, anche per altri problemi, come  dermatite atopica, glaucoma (ved. su questo problema www.agopunturaocchi.it)  ulcerazioni ed altro. Occorre tuttavia aggiungere,  in particolare se si intende assumere lo xilitolo per via orale, un monito di precauzione   e l’invito ad evitare anche qui il “fai da te”. Così ad es. per problemi del setto nasale, otiti e rinofaringiti lo xilitolo va  assunto  non per via orale ma soprattutto  con spray a base  di xilitolo . Se infatti lo xilitolo viene assunto per via orale  in dosaggi elevati può provocare dei problemi di fegato ed altro.
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