Sperimentazioni cliniche effettuate

Prima di poter raccomandare determinati trattamenti come efficaci, le autorità sanitarie nei vari paesi chiedono l’effettuazione di sperimentazioni “in doppio cieco” ( e cioè nè i pazienti, suddivisi in 2 gruppi, nè coloro che li trattano devono sapere a quale gruppo è somministrato il rimedio da sperimentare e a quale invece una sostanza placebo inerte.)
Queste sperimentazioni, oltre a costare milioni (il che fa sì che nessuna industria farmaceutica abbia interesse a finanziare ricerche su sostanze naturali come le erbe e tantomeno l’aria, non brevettabili), sembrano fatte, quanto alle modalità, su misura per i preparati chimici farmaceutici, per i quali effettivamente è facile dare ad un gruppo di pazienti la medicina in sperimentazione ed all’altro una polvere bianca innocua. E’ invece molto più difficile fare in modo che i pazienti ed i dottori non sappiano a quale dei due gruppi viene dato il rimedio da sperimentare quando questo rimedio non è una sostanza farmaceutica ma una sostanza naturale, un alimento (ad es. l’aglio) che ha un gusto ben conosciuto, o delle procedure come determinati modi di respirare o di muoversi. Eppure queste ultime sono spesso piu efficaci delle sostanze farmaceutiche (e comunque più innocue), anche se è difficile provarlo tramite sperimentazioni disegnate su misura per i prodotti chimici!
Inoltre, mentre non esiste un modo “giusto” o “sbagliato” per mandare giù un certo dosaggio di pastiglie, esiste invece un modo giusto o sbagliato per mettere in pratica certe tecniche, come quella respiratoria, in cui i risultati dipendono anche dall’abilità con la quale l’istruttore spiega e fa attuare gli esercizi e dalla perseveranza del paziente. L’abilità dell’istruttore e la comprensione/perseveranza dei pazienti costituiscono quindi delle variabili importanti, che non esistono quando si sperimentano preparati farmaceutici.
In queste condizioni è quasi un miracolo che l’efficacia della tecnica respiratoria Buteyko abbia potuto essere provata non solo dalle testimonianze di migliaia di pazienti guariti e dei loro dottori, ma anche da alcune sperimentazioni ufficiali, condotte pressso cliniche universitarie con tutti i crismi del “doppio cieco”.
Le prime due hanno avuto luogo nel 1968 a Leningrado (ora San Pietroburgo) e nel 1981 a Mosca. A seguito dei risultati eccezionali conseguiti, il metodo Buteyko era stato raccomandato dal Ministero della Sanità dell’ex Unione Sovietica .

La sperimentazione più importante per i lettori occidentali è poi quella che si è svolta nel 1995 in Australia, presso il Mater Hospital di Brisbane, con il finanziamento della Associazione Australiana delle Fondazioni per l’Asma. I pazienti asmatici erano stati divisi in 2 gruppi, uno dei quali effettuava gli esercizi Buteyko, mentre il gruppo di controllo era sottoposto ad altri esercizi respiratori. Dopo 6 settimane, il gruppo che aveva usato il metodo Buteyko aveva potuto ridurre il consumo di broncodilatatori del 90%, e di ormoni steroidei del 30%, mentre il gruppo di controllo aveva potuto ridurre l’uso di medicine di meno del 5%.
Ciò nonostante, solo nel 1998 l`Associazione nazionale Australiana contro l’Asma si è decisa a raccomandare ufficialmente il metodo (meglio tardi che mai!)
Risultati analoghi sono stati registrati in una più recente sperimentazione che ha avuto luogo nel 2003 in Nuova Zelanda. e successivamente in Gran Bretagna e nel 2007 in Canada (Università di Calgary) , con dei risultati che il prof. Cowie, che aveva diretto la sperimentazione, ha definito “i migliori mai riscontrati in una sperimentazione sull’asma”, quanto alla riduzione nel dosaggio dei medicinali che è stato possibile conseguire in poche settimane.
Ed infine, anche negli Stati Uniti, nel 2012 hanno riconosciuto ufficialmente l’efficacia per l’asma della tecnica Buteyko. Dopo la revisione dei risultati di 22 studi,la AHRQ (Agenzia per la Ricerca e Qualità nel Campo Medico) ha constatato miglioramenti medi-elevati nei sintomi dell’asma e nell’esigenza di medicine, conseguiti con il riaddestramento respiratorio in base al metodo Buteyko.  Come scritto dalla Dr. Ferraro nel Notiziario del dicembre 2012:”Chiudiamo il 2012 con questa buona notizia: negli Stati Uniti l’ Agenzia per la Ricerca sulle Cure e la Qualità (AHRQ) ha appena pubblicato un rapporto di oltre 200 pagine (ved. www.effectivehealthcare. ahrq.gov/reports/final.cfm ) nel quale sono esaminati i risultati di 22 studi su larga scala condotti per accertare l’efficacia per l’asma di varie tecniche respiratorie. Nel rapporto,dal titolo “ Breathing Exercises and/or Retraining Techniques in the Treatment of Asthma AHRQ 12-EHC092-EF “ si conclude che l’efficacia maggiore è stata riscontrata con tecniche, come appunto la tecnica Buteyko, dirette a ridurre l’iperventilazione e a riportare la quantità di CO2 a livelli fisiologici, e si conclude che “le tecniche dirette a ridurre l’iperventilazione non hanno effetti nocivi e possono migliorare i sintomi dell’asma e ridurre l’uso di farmaci in un periodo di 6-12 mesi negli adulti con asma non ben controllata”
A seguito delle varie sperimentazioni, in Gran Bretagna la tecnica Buteyko è stata da diversi anni ufficialmente inserita tra quelle “ritenute efficaci” per l’asma dall’Associazione per le malattie toraciche.
Dopo i precedenti riconoscimenti in altri paesi e dopo che, in Gran Bretagna, nel 2008, il metodo Buteyko era stato definito dalla Società Toracica Britannica come “il metodo di medicina complementare più efficace  per l’asma”, e dopo il riconoscimento negli Stati Uniti , ora anche in Germania, dopo che nelle linee guida “ufficiali” per il trattamento dell’asma il metodo Buteyko veniva in precedenza definito come “non sufficientemente provato”, nell’ultima versione di queste linee guida, formulata dalla Camera Federale dei Medici, Buteyko viene definito come “l’unico metodo fisioterapeutico respiratorio per il quale è stata provata l’utilità per la riduzione dei sintomi e l’uso di broncodilatatori in numerosi studi” il metodo Buteyko è stato pertanto raccomandato nelle linee guida per il trattamento dell’asma.  (ved. il Notiziario del dicembre 2013)
Ed infine, altre due sperimentazioni, in Egitto e nelle Filippine, hanno constatato la validità del metodo Buteyko per il trattamento dell’asma,per cui, a seguito dei risultati della sperimentazione in Egitto, si può ora dire, con l’aggiunta dell’Africa,  che l’efficacia di questo metodo è stata provata in tutti e 5 i continenti! (ved. Notiziario giugno 2014)
La sperimentazione in Egitto è stata effettuata da terapeuti   del dipartimento di medicina toracica  dell’Università del Cairo, ed il relativo articolo, dal titolo  “Effetti della tecnica di respirazione Buteyko su pazienti con asma bronchiale” è stato pubblicato sul periodico medico egiziano dedicato a malattie toraciche e tubercolosi (  Egyptian Journal of Chest Diseases and Tuberculosis (2012) 61, 235-241). La sperimentazione è stata condotta su 40 partecipanti asmatici,  20 dei quali  hanno praticato  la tecnica Buteyko oltre a riceverei consueti trattamenti farmacologici, mentre gli altri 20   hanno ricevuto solo  i trattamenti farmacologici.
Alla fine della sperimentazione, durata 6 settimane, si è visto che i partecipanti del gruppo Buteyko avevano migliorato la funzionalità polonare, come misurata dalla spirometria, del 51%,  contro  al 3,6% del gruppo di controllo; avevano inoltre riscontrato una diminuzione dei sintomi giornalieri di asma pari al 52%, contro allo 0,8% del gruppo di controllo, ed avevano diminuito l’uso di  cortisonici nella misura del 33%, contro  al 15%del gruppo di controllo. Era inoltre aumentata del 69 anche  la Pausa-controllo (PC- termine ben noto ai lettori del Notiziario), contro ad un 8% nel gruppo di controllo.
Non si può che condividere l’osservazione degli sperimentatori alla conclusione dello studio, e cioè: “Si sta aprendo una nuova prospettiva con il riconoscimento che un volume respiratorio corretto è fondamentale per mantenere una buona salute”.

La sperimentazione nelle Filippine è invece stata condotta, presso l’Università di Santo Tomas, Manila, su un gruppo di bambini asmatici di 7-11 anni. Per un periodo di 4 settimane a metà dei bambini sono stati insegnati e fatti eseguire degli esercizi Buteyko, in aggiunta ai trattamenti consueti. Al termine delle 4 settimane, mentre nel gruppo di controllo non si è notato alcun cambiamento rilevante, nel gruppo di bambini che aveva effettuato gli esercizi Buteyko  si è  notato un significativo miglioramento.
Riferimenti relativi alle sperimentazioni
Qui di seguito elenco i riferimenti delle sperimentazioni cliniche effettuate per il metodo Buteyko

  • Buteyko breathing techniques in asthma: a blinded randomized controlled trial. Bowler S, Green A, Mitchell CA. Medical Journal of Australia, Vol 169, 7/21 December 1998:575-578. Conclusione: “coloro che hanno praticato Buteyko hanno potuto ridurre l’uso di broncodilatatori, ed è stata osservata una tendenza verso la diminuzione dell’uso di corticosteroidi ed una migliore qualità di vita, insieme a cambiamenti oggettivi nel  calibro delle vie respiratorie 2
  • A clinical trial of the Buteyko Breathing Technique in asthma as taught by a video.” Opat AJ, Cohen MM, Bailey MJ, Abramson MJ. Journal of Asthma, 37(7), 667-564 (2000).
  • “Effect of two breathing exercises (Buteyko and pranayama) in asthma: a randomized controlled trial.” Cooper S, Osborne J, Newton S, Harrison V, Thompson Coon J, Lewis S, Tattersfield A. Thorax August 2003; 58:674-679.
  • “Buteyko Breathing Technique for asthma: an effective intervention.” Patrick McHugh, Fergus Aitcheson, Bruce Duncan, Frank Houghton: The New Zealand Medical Journal. 12-December-2003, Vol 116 No 1187.
  • ” Jill McGowan, Education and training consultant in Asthma Management. Thorax Vol 58, suppl III, page 28) December 2003 “A Randomised Controlled Trial of the Buteyko Technique as an Adjunct to Conventional Management of Asthma” Conclusione: tra il 384 soggetti che hanno completato la sperimentazione i sintomi dell’asma sono diminuiti in media del 98%, e l’uso di broncodilatatori del 98%
  •  2005, Foothills Hospital, Calgary, Canada -proceedings of the American Thoracic Society, 2006; 3: A530. Conclusione: tra i 64 pazienti, che inalavano tutti dei corticosteroidi, dopo 6 mesi il controllo dell’asma è migliorato dal 41 al 75%  (Proceedings, 2006). Il 39% dei pazienti al termine dello studio ha diminuito ed il 21% ha eliminato l’impiego di corticosteroidi.• 2006, Royal Prince Alfred Hospital, Camperdown, Australia-Slader CA, Reddel HK, Spencer LM, Belousova EG, Thien FC, ArmourCL, Bosnic-Anticevich SZ, Jenkins CR, Impact of breathing exercises on asthma symptoms and control, Thorax Journal 2006, 000: 1-7. Conclusione: dopo la pratica, per 12 settimane, della tecnica Buteyko, la diminuzione in media dell’uso di broncodilatatori è stata dell’86%, e di cortisonici del 50% % (Slader et al, 2006).Faculty of Pharmacy, University of Sydney, New South Wales, Australia 2006.2006,
  •  Gisborne Hospital, Gisborne, New Zealand–McHugh P, Bruce Duncan P, Houghton F, Buteyko breathing technique and asthma in children: a case series, New Zealand Medical Journal Vol 119 No 1234 May 2006. Conclusione: i bambini, tra gli 8 ed i 14 anni, praticando la tecnica Buteyko per 12 settimane hanno potuto ridurre l’uso  di broncodilatatori del 66%, e l’uso di cortisonici  del 41%.• 2008 Calgary COPD and Asthma Program, University of Calgary, Alberta, Canada
    Cowie RL, Conley DP, Underwood MF, Reader PG, A randomized controlled trial of the Buteyko technique as an adjunct to conventional management of asthma, Respir Med. 2008 May; 102(5): 726-732. Epub 2008 Jan 31.
    Calgary COPD and Asthma Program, University of Calgary, 3330 Hospital Drive NW, Calgary, Alberta, Canada T2N 4N1. cowie@ucalgary.ca  Cowie RL et al.  Respir Med (2008), doi: 10.1016/j.rmed.2007.12.012 – Conclusione: Nel gruppo Buteyko il controllo dell’asma è aumentato dal 40 al 79% ed inoltre nel gruppo Buteyko vi è stata una notevole riduzione nell’impiego di cortisonici.
  • Tutte le sperimentazioni nel mondo di lingua inglese, sopra citate, sono state effettuate in relazione all’asma. Vi è poi una serie di trials effettuati in Russia e non tradotti, di cui pertanto non sono qui pubblicati gli estremi, che documentano l’efficacia del metodo Buteyko contro altre malattie, diverse dall’asma.”

AVVISO IMPORTANTE: nonostante gli studi sopracitati, il metodo Buteyko, pur essendo in molti paesi la terapia complementare maggiormente raccomandata  nelle linee guide mediche per il trattamento dell’asma, è ancora da considerare  come appunto una terapia “complementare”,  e cioè da  iniziare, con le giuste modalità e dovute precauzioni, non in alternativa, ma in aggiunta a quelle convenzionali.  I medicinali convenzionali potranno semmai essere diminuiti o cessati solo gradualmente, con il miglioramento delle condizioni di salute, e solo con il consenso del proprio medico curante. Se si decide di mettere in pratica il metodo di esercizi elaborato in base alle osservazioni del dr. Buteyko, si raccomanda di farlo con la guida di un istruttore e, se è presente qualunque malattia (e quindi non si desidera ottimizzare la propria respirazione con il metodo Buteyko  solo a scopo preventivo e per migliorare la  forma)è essenziale consultare prima   il proprio medico curante, procedere con il suo controllo e  non interrompere/modificare  alcuna delle cure da lui prescritte.

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