Archivio per la Categoria ‘Notiziari 2006-2010’ Category

Buongiorno a tutti! Il freddo e la pioggia che imperversano portano come avviene spesso all’inizio dell’inverno, alla ripresa delle “epidemie” di influenza. In caso di persone anziane, di immunodepressi e di pazienti che già soffrono di consistenti problemi respiratori o di altre malattie, può in effetti essere consigliabile ricorrere alla vaccinazione. Nel caso invece di persone in buona salute, possono bastare alcuni rimedi preventivi, tra cui il primo è, ovviamente, quello di intensificare gli esercizi respiratori Buteyko (lo ripeto ogni volta all’inizio dell’inverno ma non si può mai ripeterlo troppo).

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Buongiorno a tutti. Inizio con un piccola notizia che mi fa molto piacere: è ora disponibile la versione e-book del mio libro “Attacco all’Asma… e non solo”. I lettori che, dopo aver sentito/letto del metodo Buteyko hanno subito “captato” quanto l’argomento sia importante e sono impazienti di saperne di più, possono quindi, senza più necessità di andare in libreria o di ordinare per posta l’edizione cartacea del libro, scaricare (per un prezzo ancora più favorevole) la versione informatica del libro. Sono inoltre disponibili a questi link alcune pagine gratuite estratte dal libro.

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Buongiorno a tutti!
1) In occasione del meeting annuale della European Respiratory Society (ERS), a Berlino, si è messo in luce come bronchite cronica e asma bronchiale colpiscano in Italia oltre quattro milioni di persone, pari al 6,4% della popolazione, mentre la Broncopneumopatia cronico-ostruttiva (Bpco) nel nostro Paese provoca 18 mila morti l’anno. Il dato ancora piu’ preoccupante sulla salute respiratoria degli italiani è però quello della scarsa consapevolezza: un malato su due, come si è osservato a Berlino, non sa di esserlo, il 30% degli asmatici e fino al 75% dei pazienti con bronchite cronica non ha mai ricevuto una diagnosi.

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1) Iniziamo con una buona notizia: dopo l’Australia, dove la Federazione Nazionale per l’Asma ha incluso il metodo Buteyko tra quelli ritenuti efficaci, dopo la Gran Bretagna, dove il servizio sanitario pubblico rimborsa l’addestramento respiratorio Buteyko, ora anche negli Stati Uniti, nelle linee-guida per la trattazione dell’asma, emanate dall’organo centrale per la salute, viene per la prima volta menzionato l’uso del metodo Buteyko . Chi è interessato a queste linee guida può leggere tutto il documento al seguente link: www.nhlbi.nih.gov/guidelines/asthma/asthgdln.htm

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Buongiorno e ben tornati dalle vacanze in cui magari, avendo più tempo a disposizione, vi sarete esercitati per acquisire buone abitudini respiratorie, e quindi spero di trovarvi in forma, riposati e rilassati.

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1) Siamo nel periodo delle vacanze, che dovrebbero consentire a tutti di rigenerarsi e recuperare energie. A questo proposito, è importante cogliere lla maggiore disponibilità di tempo per effettuare gli esercizi di respiro, ed anche di rilassamento ( e il rilassamento è strettamente collegato al modo di respirare).
A questo proposito, ecco alcune mie brevi riflessioni sull’argomento delle nostre paure e dello “stress”.

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Non vorrei sollevare troppi allarmismi continuando a mettere sempre in guardia contro pericoli vari, ma anche questa volta mi sento tenuta ad unire la mia voce alle numerose altre che consigliano maggiore precauzione nell’uso della nimesulide, principio attivo dell’Aulin, farmaco antidolorifico ed antinfiammatorio. Ritirato dal commercio in Irlanda, Spagna e Finlandia per segnalazioni di gravi danni al fegato, mai approvato negli Stati Uniti e Giappone, l’Aulin è attualmente in vendita in 16 dei 25 Paesi europei, tra i quali l’ Italia, nonostante le segnalazioni di un numero preoccupante di pazienti che subiscono danni epatici e dell’apparato gastroenterico; in Italia si registra il più alto consumo di questa specialità rispetto al resto dell’Europa.

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1) I benefici della CO2 non finiscono mai di stupire. Vedo solo oggi un articolo riportato sul “Medical News Today” del 9 giugno 2007 in cui, con il titolo “Anidride carbonica. Un trattamento privo di costi per le crisi epilettiche”, sono riportati i risultati e le scoperte di uno studio effettuato presso il centro WIRED, dell’organizzazione scandinava Nordforsk. Il prof. Kai Kaila, direttore della ricerca, nel commentarne i risultati, osserva che la CO 2 “potrebbe fornire un mezzo sicuro, privo di costi e di effetti collaterali, per trattare nei bambini gli attacchi di tipo epilettico collegati alla febbre elevata.

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Su un numero recente del Journal of Respiratory Medicine (j.rmed.2007.12.012) sono pubblicati i risultati dell’ultima sperimentazione clinica in doppio cieco condotta presso l’Università di Calgary (Alberta, Canada) per sperimentare l’efficacia del metodo Buteyko contro l’asma. (“A randomised controlled trial of the Buteyko technique as an adjunct to conventional management of asthma”.)
Nel commentare, a Brisbane, i risultati della sperimentazione, il medico che l’ha diretta (prof. Robert L. Cowie), ha osservato che “i risultati ottenuti in questa sperimentazione sono i migliori in assoluto finora ottenuti in tutte le sperimentazioni cliniche sull’asma”, data la forte diminuzione della necessità di assunzione di medicine che è stato possibile ottenere con il metodo Buteyko. I risultati straordinari sono in realtà stati ottenuti in relazione alla diminuzione del dosaggio dei farmaci, che nel gruppo trattato con il metodo Buteyko è stata pari al quadruplo della diminuzione ottenuta nel gruppo placebo, mentre per quanto riguarda il “controllo” (management) dell’asma, i risultati del gruppo trattato con Buteyko sono risultati solo leggermente superiori a quelli del gruppo placebo. Vi è tuttavia da osservare che anche il “gruppo placebo” era stato trattato da un fisioterapista che
faceva fare una respirazione più lenta e incoraggiava il rilassamento (che comunque porta a
rallentare la respirazione), e quindi anche i pazienti del gruppo placebo in realtà “respiravano di meno”.
Il dato notevole è quindi che sia nel gruppo placebo che aveva comunque “respirato di meno”, sia nel gruppo che, ancora più efficacemente, aveva “respirato di meno” con la tecnica Buteyko, si è riusciti a migliorare il “management” dell’asma del 70% ed oltre.
Ciò conferma i principi ai quali mi attengo da sempre e sui quali ho insistito anche nel mio libro appena uscito (“Attacco all’Asma…. e non solo”): il metodo Buteyko non è un metodo standardizzato di esercizi uguali per tutti. Occorre studiare in ognuno –ed è questo il compito di un istruttore esperto- il modo migliore per riuscire a ridurre la respirazione e a rilassarsi. Ridurre il ritmo della respirazione porta  comunque, come si è visto nello studio, ad un miglioramento ma il miglioramento è tanto più spiccato quanto più si riesce ad intervenire in modo studiato per trovare in ognuno il modo ottimale per arrivare
a questo risultato.
Nonostante la pubblica dichiarazione di un professore universitario, (che non aveva avuto nulla a che fare in precedenza con il metodo Buteyko e che è rimasto a quanto pare lui stesso sorpreso per i risultati), mi sembra che nessun giornale abbia dato particolare rilievo a questi risultati; eppure, una diminuzione nell’ assunzione di farmaci come quella che è stato possibile ottenere negli asmatici partecipanti a questa sperimentazione avrebbe meritato una pubblicità ben più consistente. Se un preparato farmaceutico avesse consentito di ottenere risultati altrettanto favorevoli, la notizia sarebbe probabilmente apparsa su tutti i giornali, con il titolo “vittoria sull’asma”! E invece, 14 anni dopo i primi eccezionali risultati ottenuti con la sperimentazione clinica in Australia, e dopo le sperimentazioni in Nuova Zelanda ed Gran Bretagna ed ora anche in Canada, che hanno tutte dimostrato analoghi risultati favorevoli, continuo a sentirmi dire da alcuni colleghi medici che “il metodo Buteyko contro l’asma non è sufficientemente provato!”

Nello scorso numero del Notiziario parlavo della sinusite e di un rimedio fitoterapico per liberare le vie nasali dal: la “Luffa purgans”.Ho ricevuto molte richieste di informazioni su questo argomento, il che mi conferma quanto sia diffuso il problema della sinusite.
Purtroppo la “Luffa purgans” non è facile da reperire, (a quanto pare non si trova nelle erboristerie e farmacie italiane) ed anche usarla da soli non è agevole; (sarebbe bene andare da un medico esperto sull’uso di questa pianta, ma non ne conosco altri). Riesco in genere a trovarla in Germania, e me ne è recentemente arrivato un certo quantitativo da una farmacia tedesca. Per ordinarla occorre quindi rivolgersi ad un farmacia internazionale, oppure chiederla direttamente via internet in Germania.
Un altro preparato, di cui ho constatato l’efficacia contro la sinusite, è uno spray a base di capsaicina (la sostanza responsabile del bruciore in bocca che si prova mangiando dei peperoncini molto piccanti). La capsaicina è una sostanza di cui attualmente si parla molto, per le sue proprietà antinfiammatorie ed antidolorifiche. Con questo spray, che a quanto pare sta andando per la maggiore negli Stati Uniti, dopo la breve forte sensazione di bruciore che si prova dopo il primo spruzzo nel naso, si sente una immediata liberazione/apertura delle vie nasali e, a più lungo andare, si verifica un effetto contro l’infiammazione cronica presente in caso di sinusite, ed anzi sembra che si verifichino anche altri benefici (non li ho però ancora constatati di persona), come ad es. un effetto contro il mal di testa.

L’argomento della sinusite mi porta a riprendere la tematica, di importanza fondamentale, della respirazione dal naso. Vi segnalo a questo proposito un sito molto completo e ben fatto. E’ uno dei siti migliori che io abbia visto, non solo in italiano ma anche in inglese. Se è vero che il respirare è la funzione vitale più importante tra tutte (non si sopravvive più di pochi minuti senza respirare), provate a pensare all’ effetto negativo che provoca sulla salute il fatto di respirare in continuazione con l’organo sbagliato (la bocca,) anziché con quello giusto (il naso, che la natura ci ha dato proprio per respirare!).Come è esposto molto chiaramente nelsito, l’abitudine alla respirazione dalla bocca può essere causata da molti fattori, ed intervenire per eliminare questo modo sbagliato di respirare è una delle prime cose sulle quali si dovrebbe concentrare l’attenzione di medici-genitori-insegnanti che, in
particolare nei bambini, quando osservano una continua respirazione dalla bocca, dovrebbero subito mettere in moto le misure necessarie per contrastare questo tipo di respirazione.
Consiglio quindi vivamente di andare al sito in questione: www.aipro.info (Associazione Italiana per la Prevenzione della Respirazione Orale) e di studiarlo con cura.

Sempre in relazione alla respirazione dalla bocca, osservo che ai ben noti danni provocati dal fumare va aggiunto quello, meno noto e meno rilevante ma tuttavia non certo da trascurare, costituito dal fatto che chi fuma tiene spesso la bocca semiaperta e, con la sigaretta in bocca, respira appunto dalla bocca.
Tuttavia, cercare di smettere di fumare con alcuni preparati farmaceutici potrebbe forse essere altrettanto pericoloso : leggo in questi giorni la notizia che l’Associazione spagnola di consumatori ha denunciato la casa farmaceutica Pfizer per l’aggressiva campagna pubblicitaria condotta, senza menzionare i gravi possibili effetti collaterali, a favore del suo preparato contro l’assuefazione al fumo (la Vareniclina, in vendita anche in Italia con il nome di Champix la cui assunzione, per la modica cifra di circa 500 €, va protratta per circa 6 settimane. Per saperne di più sugli effetti collaterali: http://www.farmacovigilanza.net/index.php?show=13310&pageNum=1

Per rispondere alle domande che continuano a pervenirmi, segnalo il seguente link al quale, chi non lo trovi in libreria, può ordinare il mio libro da poco pubblicato:

http://www.bisedizioni.it/autori/fiamma_ferraro_buteyko.php

Saluti a tutti e a risentirci in maggio!

 

* I notiziari hanno scopo informativo e non intendono in alcun modo dare consigli medici, per i quali sarebbe necessario un esame medico individuale e di persona, ed approfonditi accertamenti. Questo avviso vale per tutti i numeri dei nostri notiziari.

Buongiorno a tutti. Con l’avvicinarsi della primavera e della bella stagione, passato il periodo dei raffreddori e delle influenze, si avvicina (non si sta mai tranquilli!) il periodo dei pollini e quindi, per molti, delle allergie. Qual è il mio consiglio (in aggiunta e non in sostituzione ai consigli del medico curante)? Prima di tutto, ovviamente, quello di imparare o di intensificare la pratica della respirazione Buteyko, iniziando fin d’ora. Se si respira bene ne trae beneficio tutto l’equilibrio ormonale dell’organismo, con conseguente aumento fisiologico della produzione di cortisolo e diminuzione delle reazioni allergiche.

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